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Utente non pił registrato
#1  Scritto il 24-06-2013 16:30

è uscito TOPOLINO E I PIRATI di Floyd Gottfredson

 

con tavole di Topolino realizzate in Italia nel 1931, da Guastaveglia, tratte dalla rivista Popolo di Roma

Utente non pił registrato ha allegato l'immagine:
2788.jpg
Utente non pił registrato
#2  Scritto il 13-07-2013 17:36

ho scoperto che le tv di Guastaveglia sono state usate per SOSTITUIRE un'altra storia !!!

 

come volevasi dimostrare!

 

quindi quest'edizione è MONCA rispetto a quella USA!

 

ma dico io:

potevate aggiungerla invece di usarla al posti di!

no?!

 

e sapete quale è la "scusa"?

secondo loro a noi -italiani- quella storia non interessava!!!

sono proprio dei veggenti...

 

come si fa a restare calmi con notizie del genere?!

Utente non pił registrato
#3  Scritto il 13-07-2013 17:38
Modificato da il 13-07-2013 17:40

ecco perchè i conti non tornavano:

 

avevo sentito che nell'edizione USA è sul vl 3 che c'è una storia italiana:

elimineranno anche quella?

 

...

 

 

p.s.

qualcuno di voi ha il volume originale?

potreste scansionare le pg ... perse e postarle?

 

GRAZIE

DAGOBERT
#4  Scritto il 07-09-2014 09:53

Atlante ha scritto:

ecco perch&egrave...

Ho il presentimento che non elimineranno solo la storia del n. 3 ma tutto il resto della serie. Ormai l'edizione italiana sembra caduta nel dimenticatoio.

Peccato.

princevaliant
#5  Scritto il 07-09-2014 12:29

Concordo con Dagobert. Penso che questi magnifici volumi, sia pur prestigiosi, sono stati editi al momento sbagliato, proprio quando la stragrande maggioranza dei fans di Gottfredson aveva appena ultimato l'opera omnia del grande maestro, edita da RCS nella serie da edicola "Gli anni d'oro di Topolino", edizione peraltro molto dignitosa e completa sia pure non all'altezza di quella molto prestigiosa della Lizard. Io, come penso molti altri cultori di Gottfredson, ho pensato bene di risparmiare la non indifferente cifra dei circa quaranta euro necessari per l'acquisto di ogni volume accontentandomi di quelli appena acquistati in edicola. Credo davvero che quest'edizione sia morta definitivamente.

DAGOBERT
#6  Scritto il 21-09-2014 23:01

Ma ... dico! Almeno la serie su Mickey Mouse potevano portarla avanti!. Qui non hanno l'alibi dell'uscita della Panini come per Barks. Già si sapeva qual'era il pubblico potenziale. Soprattutto sarebbero state pubblicate le tavole domenicali, che per la maggior parte degli utenti erano inedite. Poi, cigliegina sulla torta, proporre le tavole di Guastaveglia per dire... noi facciamo un'edizione ancora migliore, e invece... più niente. Rinvii continui alle calende greche. Se qualcuno di voi si ricorda già la serie "Topo strips" della disney ha avuto una sorte simile. Doveva nascere sulla fortunata scia di Zp e invece era terminata solo dopo tre numeri e per me aveva tutte le caratteristiche per essere una serie di successo. Purtroppo il fumetto è gestito da gente che guarda il profitto senza il minimo sforzo e ci propina cose tipo "Golden edition" della Disney ennesima ristampa in versione spenna polli delle pluriristampate parodie.    

boldlygo
#7  Scritto il 29-04-2015 10:39

Salve, noto adesso questa discussione e resto un po' basito. Se c'è ancora qualcuno in linea, potreste spiegare un po'meglio quello che è successo?

Io sto con pazienza acquistando i meravigliosi volumi originali [se si ha appunto pazienza, cercandoli con cura nella foresta amazzonica si possono acquistare nei cofanetti da due a un prezzo finale di circa trenta euro a cofanetto, come tre brossurati da abbinamento editoriale low cost] perché le strisce in italiano le ho stralette e invece non avevo praticamente mai letto nulla di Gottfredson o Barks in originale.

L'edizione è integrale e filologica, cioè riproduce le strisce come furono stampate in origine, senza censure e revisioni. Non vi dico i paginoni di scuse, all'inizio di ogni storia per riprodurre frasi, situazioni ed espressioni che oggi in America porterebbero qualunque autore o editore davanti a un giudice; tenete inoltre presente che negli USA le strisce di Gottfredson non sono state ristampate per decenni, a differenza di quanto è avvenuto in Italia.

E adesso scopro che nell'edizione italiana tagliano e cuciono: che cosa? E che senso ha? Mah... 

Tanto più che i curatori del progetto sono due studiosi italiani, che hanno dato fondo a un immenso archivio di materiale di produzioni nostrane per arricchire le completissime rubriche.

 

Vi ringrazio se vorrete darmi delucidazioni, da parte mia, se serve cercherò di scansionare o fotografare le pagine "incriminate" nell'edizione originale.

minz68
#8  Scritto il 30-04-2015 11:31

Io ho comperato solo il primo volume e ho sfogliato il secondo in libreria. Quindi, punto di vista parziale.

 

Direi però che no, non tagliano e cuciono le strisce (a parte, ovviamente, la faccenda delle traduzioni, che è e sarà sempre motivo di infinite discussioni: chi le vuole letterali, chi le vuole "a senso" - le due cose non potranno mai coincidere).

Il togliere una storia si riferisce alle storie in appendice in fondo, nei contributi speciali; qui la scelta può essere veramente dell'editore.

Anche io sto comperando i volumi originali e devo dire che mentre l'edizione è di per sè fantastica, trovo veramente "forzato" stampare anche alcune storie dei paperi, di grande spessore storico finchè si vuole ma che con i topi non c'entrano niente...

 

boldlygo
#9  Scritto il 30-04-2015 12:35
Modificato da boldlygo il 12-05-2015 09:55

Grazie, mi è più chiaro, ora. Effettivamente modificare gli editoriali è più comprensibile, con buona pace dei puristi. Sulle traduzioni non discuto, finché il significato dei dialoghi e della storia resta inalterato, le sfumature sono una scelta del traduttore, è il compromesso inevitabile che si accetta nel leggere un'opera tradotta. Mi ricordo invece che in alcune traduzioni (Regno di Topolino o Albid'oro, non ricordo, ma credo fossero ristampe del dopoguerra*) i tentativi di suicidio (!!) di Topolino ne "Il bel Gagà" furono mistificati con una traduzione alquanto improbabile (Topolino si butta nel fiume "per rinfrescarsi le idee" o apre il gas "per rilassarsi"...), ecco, questo è scorretto.

 

Sul fatto di introdurre delle storie dei paperi, non dimenticarti che il pubblico Disney USA è enormemente diverso da quello italiano. In Italia Topolino e Paperino sono un'istituzione, presenti ininterrottamente nelle edicole da quasi un secolo con un volume di produzione eccezionale. Per gli USA Topolino è un vecchio personaggio animato, come Betty Boop o Il gatto Tom, che è stato alla base dell'iniziale successo Disney, una mascotte, quasi. La presenza del topo e dei paperi nei comics è stata sempre marginale, rispetto a cinema e TV, e da un certo punto in poi basata principalmente su materiale estero. Per molti lettori americani quelle strisce sono una scoperta e sono una grande opportunità per raccontare quello che è stato il fenomeno dei fumetti Disney in Sudamerica, Europa e soprattutto in Italia, dove quelle strisce dimenticate in patria sono state pubblicate, in varie forme, decine di volte nel corso degli anni.

 

Quindi sì, ha probabilmente senso dare agli editoriali italiani un taglio diverso e sostituire alcuni inserti.

 

Grazie, un saluto

 

Edit:* Era la versione pubblicata ne Le Grandi Storie N.11, ristampa più o meno fedele di una delle edizioni anteguerra

http://www.collezionismofumetti.com/fumetti.php?idx=46904