Forum > Discussioni generali > IL MONDO DEL COLLEZIONISMO DI FUMETTI

 
francescoct
#1  Scritto il 29-03-2011 19:19
scusate qualcuno sa dirmi che succede da qualche settimana su ebaY?? non si vende più nulla!!! neanche ad un centesimo a volte le aste non hanno offerte!! per esempio anche numeri importanti come toplini serie 500 600 o anche menio ed in OTTIME CONDIZIONI!!!!! e non ditemi che è la crisi perchè la crisi c'è già da due anni e anzi adesso si sta meglio che due anni fa!!! invece?? su ebay la gente sembra impazzita!!! nessuna offerta oppure si vendono cose pregiate a prezzi ridicoli!!!!! un pezzo n. 45 di topolino ottimo manco 50 euro lo hanno venduto!!! il numero uno di topolino anche se non perfetto oggi solo 600 euro!!! (mai prima prima meno di mille manco se era a pezzi!!!!) e poi numerosi topolini serie 200 300 e 400 che non si vendono in asta nemmeno a 5 euro!!!!! a parlo di pezzi ottimi!!!! insomma qualcuno mi spiega che succede??? come possiamo accettare che questo continui??? è la fine del collezionismo di valore dei fumetti????
claudiogioda
#2  Scritto il 29-03-2011 20:40
Sta succedendo quello che da molto tempo ci si doveva aspettare: i fumetti comuni, di cui ci sono scatoloni e scatoloni nelle case della gente, stanno tornando a prezzi "normali", si sta sgonfiando una bolla speculativa durata anche troppo (complice il passaggio all'euro). Molto materiale sul mercato, pochi "nuovi" collezionisti, pochi soldi in mano alla gente (chi vende si accontenta, chi compra non vuol spendere). Collezioni che si saturano con gran facilità anche grazie ad un mercato di massa come quello di internet. Figli che vendono senza farsi troppi problemi le collezioni dei padri. I fattori sono molti, ma quello principale è dovuto al fatto che i Topolino dopoguerra si vendevano come il pane e moltissimi sono giunti a noi. Una pubblicazione quindi molto ricercata, ma anche comunissima. La crisi c'è da 2 anni, ma 2 anni fa qualcuno ingenuamente forse poteva pensare che se ne sarebbe usciti come in passato, ora l'illusione va cadendo. Le persone riducono le spese considerate "superflue" in attesa di tempi migliori. I giovani, oltre ad essere meno interessati al collezionismo di fumetti, arrivano sempre più tardi alla maturità economica (quando ci arrivano). Comunque diciamo anche che i pezzi che si vedono su eBay sono di livello mediamente basso. Pezzo comune e non perfetto è un'accoppiata che interessa ormai a pochi. Oggi tutti cercano la qualità molto alta, perché si sono resi conto che, con il restringersi del mercato, possono averla. Si vende ancora molto bene il pezzo raro e/o quello da edicola.
claudiogioda
#3  Scritto il 29-03-2011 20:44
5 euro per un Topolino fascia 300 non è molto, ma se ci conti altri 5 di spese postali, fa 10 euro. Il Paccocelere3 fa 11,40 euro. I costi "accessori" sono lievitati.
claudiogioda
#4  Scritto il 29-03-2011 20:51
francescoct ha scritto: come possiamo accettare che questo continui???...
?? Si è accettato per anni di tutto in Italia, e ancora oggi... Si accetta continuamente come normale che le persone abbiano salari sempre più bassi, che le case costino 25 anni di stipendio, che vadano avanti le caste e non i giovani che valgono, che l'arroganza prevalga sul merito, l'ignoranza sulla cultura... Il mercato dei fumetti che crolla sarebbe solo una delle tante conseguenze di questo sistema, e sicuramente una delle meno importanti, perché interessa solo noi che siamo una nicchia minoritaria.
danuota
#5  Scritto il 29-03-2011 21:32
Modificato da danuota il 29-03-2011 21:37
Infatti questo è un buonissimo momento per comprare !!!!!! Però se lo si fa per passione , cercando pezzi mancanti per finire le proprie collezioni , puntando su qualche sconticino per pezzi inseguiti da un pò e che magari fino a poco tempo fa erano un pò troppo cari per le proprie tasche . Se invece lo si fa per "investimento" , per tirarci su qualcosina , allora questo non è il momento buono neanche per comprare perchè nessuno ci darà la certezza che tra X anni il pezzo appena acquistato a 10 potrà essere rivenduto a 20 , 30 , 40 ........ Cmq come giustamente dice Claudio , il pezzo meno comune , per non dire raro o di eccellente qualità (da edicola) sicuramente tiene meglio il mercato attuale a discapito del pezzo comunissimo o in "sole" buone/ottime condizioni . Daniele

hide_email('danuota@alice.it').'' Il numero di respiri che fate nella vostra vita è irrilevante, quelli che contano sono i momenti che il respiro ve lo tolgono...... B)
andreaelle
#6  Scritto il 29-03-2011 21:53
io credo che il periodo di crisi (ancora non concluso) evidenzi la carenza di liquidità nelle tasche di tutti noi con conseguente minor possibilità di spesa (specie su beni superflui), se ci mettiamo che da un po' di tempo il trend sui fumetti è quello di acquistare solo copie in stato da edicola ecco che i fumetti che non sono in questo stato e non sono neanche rarissimi stiano man mano perdendo valore. Bisogna anche dire che ebay sta diventando sempre meno un sito di aste e sempre più un sito classico di vendita con prezzi anche più alti della media (causa tariffe da pagare); se non mi credete andate in una qualsiasi categoria fumettistica e vi renderete conto che le vere e proprie aste nel formato classico (dove il prezzo lo fanno i rilanci e i partecipanti alle offerte) sono nel rapporto di un decimo rispetto ai compralo subito, questo ovviamente uccide le vendite.
francescoct
#7  Scritto il 30-03-2011 09:04
si mi trovo abbastanza d'accordo con le osservazioni e risposte che avete tutti evidenziato finora tuttavia vorrei fare ugualmente alcune considerazioni che non risolvono il problema e che non mi trovano del tutto d'accordo: 1) la crisi economica peggiore è stata due anni fa eppure oggi che c'è una leggera ripresa invece le cose(soprattutto nelle ultime settimane) su ebay vanno sempre peggio proprio come se ci sia in atto una bolla speculativa stavolta proprio AL RIBASSO!!! per distruggere il valore dei fumetti in possessio dei poveri piccoli collezionisti che si vedono costretti a vendere a grandi collezionisti pezzi di valore a prezzi ridicoli!!! poi questi sono certo non rivenderanno a questo prezzoo!! 2) un valore così basso dei fumetti di valore non fa bene a nessuno!!! nemmeno in epoca di crisi in cui qualcuno ha pensato di investire anche qualcosa nel collezionismo certo di averne sempre e comunque un ritorno nel tempo!! stiamo distruggendo il collezionismo di fumetti!!! 3) solo in Italia si pensa che un fumetto di sessanta o settanta anni di vita possa essere venduto a poche decine di euro!!! e non mi si dica che la crisi non ha toccato anche altri paesi al mondo! in America ci sono fumetti che valgono centinaia di migliaia di dollari e non mi si dica che li non c'è crisi per nulla!! 4) In Italia cmq tutti gli altri prodotti stanno mantenendo valori simili a quelli del passato certo non crollano di valore non aumenteranno di prezzo ma non crollano a meno della metà!!! 5) per concludere non permettiamo questa bolla speculativa al ribasso!!!! per far fare soldi solo a pochi che acquistano ora per distruggere noi piccoli e poi essere solo loro in futuro a gioire di una ripresa del mercato del fumetto per pochi eletti!!!! NON VENDIAMO PEZZI IMPORTANTI A PREZZI RIDICOLI!!!!!!!!!
andreaelle
#8  Scritto il 30-03-2011 09:31
si forse c'è una lieve ripresina ma tanti settori (specie quelli del superfluo) sono ancora in crisi, non solo il mondo del fumetto... il tuo discorso di non svendere è comprensibile ma il mercato segue dinamiche tutte sue, inoltre non scordiamoci che se per molti la compravendita è un hobby per altri è un lavoro e qualcosa a fine mese deve entrare altrimenti se non vendi nulla, con che cosa compri da mangiare e paghi le bollette? coi fumetti?
ilgattonip
#9  Scritto il 30-03-2011 10:34
Cosa si intende per mercato in crisi? Il problema è che in giro (ebay,fumetterie,fiere) vi sono prezzi alti per albi comuni ed in condzioni non perfette... Il pezzo bello e non comune ad un prezzo giusto viene venduto!!! Inoltre i venditori professionisti preferiscono tenersi i fumetti per anni piuttosto che abbassare del 20-30 %... e quindi ci troviamo in una fase di stallo... Normalmente in economia un aumento dell' offerta a partità o diminuzione di domanda comporta una diminuzione dei prezzi... ma il mkt dei fumetti si vede che non è così; allora i rivenditori se li tenessero gli albi!!!
claudiogioda
#10  Scritto il 30-03-2011 13:43
francescoct ha scritto: 1) la crisi economica peggiore è stata due anni fa eppure oggi che c'è una leggera ripresa invece le cose(soprattutto nelle ultime settimane) su ebay vanno sempre peggio proprio come se ci sia in atto una bolla speculativa stavolta proprio AL RIBASSO!!! per distruggere il valore dei fumetti in possessio dei poveri piccoli collezionisti che si vedono costretti a vendere a grandi collezionisti pezzi di valore a prezzi ridicoli!!! poi questi sono certo non rivenderanno a questo prezzoo!!
Le bolle al ribasso le puoi fare sui mercati finanziari, dove è possibile vendere allo scoperto, non certo in un mercato di oggetti "reali" da collezione come quello dei fumetti. Secondo quanto dici dovremmo supporre una volontà specifica da parte di tutti i commercianti che fanno cartello e abbattono i prezzi al solo scopo di ricomprare più basso per poi rialzare i prezzi. Insomma per chi conosce bene il mercato... pura FANTASCIENZA.
francescoct ha scritto: che si vedono costretti a vendere a grandi collezionisti pezzi di valore a prezzi ridicoli!!! poi questi sono certo non rivenderanno a questo prezzoo!!
E perché mai un "piccolo collezionista" dovrebbe sentirsi "costretto" a vendere?? Se uno colleziona di solito è per tenerseli i fumetti, altrimenti se era uno che voleva investirci non è un collezionista, ma un incauto che ha sbagliato investimento. A volte mi capita di avere cose da cedere per vari motivi: se il possibile ricavo è troppo basso, preferisco tenermele, magari come materiale di lettura per i miei futuri figli, ma non posso certo pretendere di trovare sempre qualcuno disposto a pagare molto. Le cose di un certo pregio invece non ho mai faticato a venderle.
francescoct ha scritto: 2) un valore così basso dei fumetti di valore non fa bene a nessuno!!! nemmeno in epoca di crisi in cui qualcuno ha pensato di investire anche qualcosa nel collezionismo certo di averne sempre e comunque un ritorno nel tempo!! stiamo distruggendo il collezionismo di fumetti!!!
come sopra: chi pensa di avere un ritorno certo in qualsiasi investimento io lo definisco un incauto. Non parliamo poi di chi pensa di investire in fumetti, proprio un campo in cui contano molto le mode e il fattore nostalgia. Io sono uno che ci ha messo molti soldi nei fumetti, ma per passione, non certo per un calcolo speculativo. Tra qualche anno potrei trovarmi mucchi di carta senza valore, è un prezzo che ho messo in conto di poter pagare, ma a me va bene così. Se quando sarò vecchio vorrò vendere, mi si prospetteranno 2 eventualità: 1 - i miei fumetti avranno mantenuto valore: vuol dire che me li sono goduti una vita e i miei eredi avranno anche in tasca un bel gruzzolo; 2 - i miei fumetti avranno perduto il loro valore: vuol dire che me li sono goduti una vita e i soldi spesi non ci sono più. Punto. In entrambi i casi, ME LI SONO GODUTI UNA VITA!
francescoct ha scritto: 3) solo in Italia si pensa che un fumetto di sessanta o settanta anni di vita possa essere venduto a poche decine di euro!!! e non mi si dica che la crisi non ha toccato anche altri paesi al mondo! in America ci sono fumetti che valgono centinaia di migliaia di dollari e non mi si dica che li non c'è crisi per nulla!!
Qui posso anche darti ragione, specie sui fumetti anteguerra, oggi ampiamente sottovalutati. Però è una questione culturale. Confrontarci con USA o Francia serve a poco. L'Italia è un paese dove l'aspetto culturale è perfino messo alla berlina, e il collezionismo vive se c'è fermento culturale ad animarlo. Qui da noi è ben visto chi fa rate quadriennali per un BMW, ed è considerato uno scialacquatore chi spende soldi in fumetti.
francescoct ha scritto: 4) In Italia cmq tutti gli altri prodotti stanno mantenendo valori simili a quelli del passato certo non crollano di valore non aumenteranno di prezzo ma non crollano a meno della metà!!!
I fumetti rari e pregiati, unitamente a quelli di altissima qualità non mi pare abbiano eroso il loro valore. Semplicemente va allargandosi (giustamente) la forbice tra pezzi ordinari e pezzi in stato da edicola. Come, appunto, avviene negli USA.
francescoct ha scritto: 5) per concludere non permettiamo questa bolla speculativa al ribasso!!!! per far fare soldi solo a pochi che acquistano ora per distruggere noi piccoli e poi essere solo loro in futuro a gioire di una ripresa del mercato del fumetto per pochi eletti!!!! NON VENDIAMO PEZZI IMPORTANTI A PREZZI RIDICOLI!!!!!!!!!
I pezzi importanti trovano sempre compratori a prezzi più che adeguati. La crisi si sente su tutto il resto.
claudiogioda
#11  Scritto il 30-03-2011 13:57
Aggiungo solo una considerazione, magari errata. Quel che temo di più è di rimanere fra qualche anno da solo ad "autocontemplare" i miei fumetti. Temo cioè che se il mercato dovesse raffreddarsi allora si raffredderebbero probabilmente anche le passioni di molti. Spesso infatti si parla dei fumetti finché hanno interesse economico, finché sono oggetto di desiderio di molti. Quando il mercato si sposta verso altri lidi ecco che l'interesse generale scema (si veda la parabola in fase discendente dei fumetti anteguerra, su cui oggi in pochissimi cercano ancora di tenere in vita un certo interesse).
Utente non più registrato
#12  Scritto il 30-03-2011 14:10
"Semplicemente va allargandosi (giustamente) la forbice tra pezzi ordinari e pezzi in stato da edicola. Come, appunto, avviene negli USA." si, quello che scrive gioda io lo condivido -avendolo già personalmente ribadito in un'altra discussione di questo forum-. Dipende da che punto si osserva la crisi: di questi periodi è normale che il n.1 di topolino su ebay,nell'ordine di un pezzo buono o quasi, può subire un ritocco del prezzo al ribasso. la crisi ebay sta nel fatto che la immane quantità di materiale "normale" è infinitamente spoporzionata al prodotto di un certo livello, il "normale" non tira più, le offerte latitano e la piattaforma sembra stia affondando paurosamente .... Ma poi, ti senti dire che è il momento di comprare
bubba
#13  Scritto il 30-03-2011 22:25
esempio: dennis cobb completa non da edicola venduta a 1560 euro con 52 offerte al rialzo.Cosa voglio dire? che se la media di 38 euro l'uno non vi basta per materiale ottimo ma non magazzino....allora non è il mercato che è in crisi ma voi che pretendete che la carta si trasformi in oro.Secondo me le serie complete anche non perfette, la mania dei gadgets e le tavole originali non sono in crisi.Anzi.E' però fisiologico che per materiale comune non si facciano follie in periodo di crisi.Però se il materiale è allettante o unico come nelle tavole, i soldi escono fuori.E poi diciamocelo.I collezionisti di vecchia o vecchissima data già hanno il 99 per cento di ciò che desideravano e comprano per inerzia o per sfizio ma deve convenire.Anche perchè i personaggi principali non li inizi nel 2011 (i soliti costosissimi tex, diabolik ecc).Io stesso che ho la diabolik da 25 anni, solo pochi mesi fa ho speso per i gadgets degli anni 60 allegati alla serie.In poche settimane li ho finiti con spesa più che ragionevole.Anzi mi sono pure sostituito diverse annate che erano non belle.Per me ha ragione chi dice che è il momento di comprare ma non su internet.Il materiale di pregio non ci arriva ed i soldi continuano a girare e molti alle mostre o tra collezionisti.Pensate ai valori delle tavole originali.Io presi, quando il mercato era in italia pressochè inesistente, a quattro soldi cose che ora tutti vogliono e farebbero follie e spese altissime.La crisi lì non c'è ed il mercato è ai massimi.Poi si sà che se vuoi strafare e proponi robetta a prezzi stellari tipo alle aste del buon sergio, la roba rimane lì.Fa che esca fuori qualche copertina come si deve e vedi che la gente si indebita. Compreso me sia ben chiaro.
Utente non più registrato
#14  Scritto il 30-03-2011 23:44
Che succede su eBay ? Ebay è un tritacarne, che sta via via maciullando quelli che erano orticelli ristretti. E' la democrazia del mercato globale, è la rottura di quello che era il monopolio dell'informazione collezionistica, della conoscenza, ed anche della reperibilità. Io lo sento dire anche nel mio campo, quello, dell'arte: molti galleristi si lamentano che è sempre più difficile comprare, magari alle aste minori, e magari per poco (come è sempre successo), perché internet ed eBay in particolare mettono le informazioni a disposizione di tutti. Poi però, allo steso tempo, eBay è anche overdose di offerte, è saturazione di offerta perché stimola l'apertura di vecchi bauli e tutto finisce sul mercato... e il prezzo cala. Ma non è comunque lo specchio della verità, come non lo sono mai state nemmeno le aste, dove il prezzo di aggiudicazione è il risultato di una battaglia di rilanci, spesso ben oltre i reali valori, ma solo per la voglia del... possesso. Ma se non ci sono offerte, non c'è battaglia e non c'è aggiudicazione. Cosa voglio dire? Che quanto succede su eBay non è indicativo dei reali valori di mercato dove le contrattazioni sono appunto reali, dove entrano in gioco vari fattori, che non sono solo il prezzo... I confronti con gli USA sono improponibili. Lì il mercato ha un'altra scala ed altri metodi, come appunto quello del rating e della sigillatura che garantisce lo stato di conservazione. Ma, giustamente, come notato nell'ultimo intervento, lì c'è un mercato delle tavole originali che è altrettanto solido ed in crescita esponenziale, e che è dunque il futuro del collezionismo, perché la tavola originale è sia fumetto sia arte. E' unica, e non si corre il rischio di vedere inondato il mercato dai soliti fondini che saltano fuori da chissà dove: con il materiale a stampa, seriale, questo rischio c'è sempre. Quindi quello che ieri valeva 10, domani vale 5, o meno. Ma il fattore principale del collezionista dovrebbe essere un altro: un fattore che sta oltre il mercato, e questo fattore è la passione. Si accumula per passione (o per nostalgia, o per affezione). Si colleziona per soddisfare un godimento psico-fisico che il fumetto offre: una capsula del tempo che ci riporta ai tempi migliori della nostra gioventù. L'investimento? Si, anche, forse, ma dopo, molto dopo. Altrimenti, se uno si dà due schiaffi per svegliarsi dal torpore fumettaro, e fa due conti di cosa ha spesso per qualche quintale di carta... beh, si potrebbe anche tagliare le vene. Requiescant Maurizio
fosso nasino
#15  Scritto il 31-03-2011 08:52
ciao a tutti. io vorrei fare delle considerazioni: il riscontrato calo dei prezzi su ebay e' dovuto secondo me al fatto che da diversi mesi le commissioni di inserzione sono state azzerate per 100 oggetti al mese.questo ha portato una grandissima quantita' di materiale in asta che prima non veniva rischiato per non andare in perdita. avete provato a digitare un numero qualunque di una serie? ne escono a decine e quindi posso permettermi il lusso di mettere un prezzo basso e se va male riprovare subito su un'altra asta. per quanto riguarda pezzi importanti le continue truffe frenano decisamente le offerte,perdere diverse centinaia di euro con la consolazione di dare pero' un feedback negativo e magari avventurarsi nella giungla delle denuncie e altro non fa gola a nessuno. infine penso che chi ama i fumetti non sia obbiettivo nel giudicarli,tutti siamo pronti ad affermare che i francobolli non li vuole piu' nessuno,le schede telefoniche sono plastica da riciclo ma non toccateci i nostri amati fumetti perche' quelli sicuramente si riprenderanno...e se non fosse cosi'? se le nuove generazioni che spendono fior di quattrini per tecnologia e divertimenti non si appassioneranno ai fumetti difficilmente riprendra' quota questo mercato. e a noi,ahime',non restera' che rimirare con nostalgia i nostri amati pezzi acquistati con enormi sacrifici. forse la mia e' una visione molto pessimistica ma ...
same
#16  Scritto il 31-03-2011 09:56
Questo post torna sempre al solito punto...il fumetto è un "bene" di investimento??? La risposta è ormai sotto gli occhi di tutti e la risposta è NO!! Come ha ripetuto Claudio in più forum, una persona compra dei fumetti del passato per diverse ragioni ma alla base ha la passione. La vendita non è il fine dell'acquisto di un fumetto. E-bay sta solo riportando il fumetto al suo valore reale..e non ti crogiolare sui commercianti, perchè con la crisi anche loro faranno più fatica a vendere..come vedi anche i commercianti che utilizzano e-bay arrancano tanto con i compralo-subito. Lascerei anche a parte il discorso delle tavole originali perchè molti autori degli anni 60, che ieri erano famosi, oggi sono conosciuti da una piccola nicchia composta per lo più da 40-50enni.. Prova a proporre una tavola di Toppi a un ragazzo di 20 anni e vedi se riesci a venderla. Lascia stare anche gli USA..il mercato è diverso e molto più ampio del nostro (ci sono quasi 500.000.000 di persone contro i 60.000.000 italiani)..Considera una nicchia del 5% della popolazione e capirai che la nicchia è più ampia e c'è un po' più di concorrenza che tra 30 anni non ci sarà più..
Utente non più registrato
#17  Scritto il 31-03-2011 16:59
Buon giorno a tutti; non ho mai acquistato su e bay pero' concordo che molte testate appaiono in netto ribasso e vorrei fare delle considerazioni: internet ha riportato il commercio (brutto termine) a valori piu' normali rispetto al passato ampliando il volume del materiale reperibile; chi (come me) ha avuto la fortuna di acquistare 20 anni fa e desidera vendere puo' anche spesso accontentarsi e realizzare lo stesso un buon utile a scapito dell'offerta mentre i piu' penalizzati nelle vendite sono i collezionisti piu' recenti; spero (e ne sono sicuro) che l'interesse si stia spostando verso il vero antiquariato. ciao a tutti ma il fumetto e la nostra passione non moriranno mai.
attom83
#18  Scritto il 31-03-2011 22:08
boh, io non vedo tutti questi pezzi invenduti su ebay... anzi, ho visto anche dei pezzi da 1-2 euro venduti a 8... il fumetto può essere un investimento se quando acquisti ragioni subito sulla vendita. in poche parole se fai il commerciante.
Utente non più registrato
#19  Scritto il 01-04-2011 10:11
Scrive Same: "Lascerei anche a parte il discorso delle tavole originali perchè molti autori degli anni 60, che ieri erano famosi, oggi sono conosciuti da una piccola nicchia composta per lo più da 40-50enni.. Prova a proporre una tavola di Toppi a un ragazzo di 20 anni e vedi se riesci a venderla." Non ne sarei così sicuro. Il collezionismo non è un blocco di marmo: amorfo e immobile. Ma piuttosto una situazione dinamica, in continua evoluzione perché è lo specchio della nostra personalità, appunto in continua mutazione. E come cambiamo noi, così cambiano anche i gusti del nostro collezionare (traduzione: si evolvono). Quindi, è vero che un ragazzo di 20 anni con grandissima probabilità non conosce Toppi. Con altrettanta probabilità si accontenterà di leggere (ma non collezionare) un Dylan Dog o un manga per poi buttarlo nel cestino... Ma a 25 o 30 anni come si comporterà? Se per caso nel frattempo ha iniziato a collezionare fumetti (primo step: a non buttarli più...) ? E poi, con l'aumentare del suo budget, magari anche a "scoprire" le tavole originali? Chi non ci dice che prima o poi non arrivi su Toppi ? Anzi, è probabile. E questo perché il collezionismo ha in sé un fattore importante che è la "retroattività". Chiunque, diciamo di medio-giovane, che ha iniziato a leggere Tex attorno al 300-400, oppure per fare un salto, fantascienza con Urania, attorno al 1000, prima o poi ha sentito la necessità di "andare indietro", alle origini del personaggio, o della serie. Così si scoprono nuove suggestioni, nuovi disegnatori, nuove storie anche se... sono vecchie.... e ti sei imbrigliato nel collezionare! Insomma, collezionare è come entrare nella macchina del tempo e questo spiega (tornando al topic) il successo di eBay, che ti scodella il "tempo" in linea retta, o, se si vuole, in successione di offerte. Io, che per vari motivi, mi divido spesso tra Italia e USA , sono registrato su eBay sin da subito, cioè da quando ha iniziato in California, negli anni '90. E posso dire che eBay ha sviluppato crisi e controcrisi, flussi e riflussi, che sono determinati da molti fattori esterni, primo fra tutti la situazione economica del paese in cui opera. Ma una regola, anche qui come in altri settori (l'arte...) si conferma: i momenti di crisi sono i migliori per acquistare, non per vendere... Il sistema antifrodi di Paypal, se si usa questo sistema di pagamento (il + sicuro in the world), è efficientissimo... Quindi, una volta capite le regole, i pro ed i contro, bisogna solo decidere... Tutto il resto sono solo sofismi. Meditate gente, meditate...
Utente non più registrato
#20  Scritto il 01-04-2011 16:47
Condivido in buona parte il pensiero di Maurizio ed aggiungo ancora che forse a rendere un po' noioso l'universo del fumetto abbiamo contribuito un po' noi tutti perdendoci in manie (vedi Tex 2^ serie gigante) che forse hanno scoraggiato ed annoiato potenziali nuovi collezionisti;se e' vero che un giovane ventenne non conosce Toppi e' anche vero che a questa eta' non potra' certo acquistare un 11/12 di Tex RFW a 4000/5000 euro..... Io possiedo una Tex mancante del n° 11 RFW perche' circa 10 anni fa allo stesso banco acquistai il 32 PR per chiudere la serie a 2 milioni e lascia il Tex n° 11 RFW alla stessa cifra;per ricordarmi di questa sciocchezza lascio a monito la serie incompleta precisando che all'epoca il n° 11 con Kit costava 300 mila lire....