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Utente non pił registrato
#1  Scritto il 22-08-2014 21:09

Vorrei saper la vostra opinione sul valore di un albo con un difetto di stampa. Nella fattispecie mi sono imbattuto in un fumentto del 68 con la copertina stampata con i colori "sfasati". Esempio, a mezzo centimetro dell'immagine è rifetuta la sagoma col solo colore blu.

 

A prescindere dal caso specifico da me incontrato cosa ne pensate?

 

Personalmente, sulla base di come vengono valutati gli oggetti di collezionismo in genere, penso che debba avere un maggior valore.

 

Dite la vostra.

 

 

 

#2  Scritto il 22-08-2014 22:31

Salve

Ti dico la mia opinione in merito alla tua domanda: giornalini che hanno difetti di stampa ce ne sono a bizzeffe. Tutte le tirature hanno dei difetti che il più delle volte vengono visti e le copie difettate distrutte, solo in pochissimi casi certi numeri riescono ad arrivare nelle edicole o nelle fumetterie. Però, in virtù di questa involontarietà, le ritengo deturpanti e qundi abbassano il valore di un fumetto. Un conto sono le uscite con delle particolarità ( volute ) che escono in poche copie e che giustamente hanno un valore maggiore ( 44 di tex spillato, 180 sempre di tex con ombra e il fantomatico 54 seconda serie zenith spillato, per esempio ) e un conto è un difetto avvenuto per un qualsiasi contrattempo che ha rovinato delle copie. Quindi per me i numeri difettati hanno un minor valore collezionistico e di conseguenza economico.

Ciao

claudiogioda
#3  Scritto il 22-08-2014 23:35
Modificato da claudiogioda il 22-08-2014 23:36

angioc4 ha scritto:

Personalmente, sulla base di come vengono valutati gli oggetti di collezionismo in genere, penso che debba avere un maggior valore

 

Personalmente, sulla base di come vengono valutati i fumetti da collezione in genere, ritengo non ci sia un maggior valore.

Utente non pił registrato
#4  Scritto il 23-08-2014 02:15

Ok. Vi ringrazio per l'opinione.  In ogni caso, a scanso di futuri pentimenti, me lo tengo.  Oltretutto sto parlando di un Diabolik che, anche se io non lo colleziono, è un fumetto di un certo rilievo.

 

Solo per alimentare ancora la discussione, vorrei ricordare che per "oggetti" da collezione che hanno una storia pen più antica e consolidata dei fumetti, l'errore è sempre stato un fattore che aumentava il valore.

Potrei citare il caso di francobolli, modellini Matchbox o più semplicemente quello del famoso 500 lire d'argento con le bandiere delle caravelle che sventolavano erroneamene contro vento.  Corretto e ritirate, ma ormai un po erano in circolazione.  Oggi hanno un rapporto di valore con quelle "normali" di c.ca 1000/1.

 

Con questo non voglio assolutamente dire che il mio DIABOLIK valga 25.000 invece di 25.    Però non mi meraviglierei se tra un po di anni, quando non si troveranno più DIABOLIK nelle cantine e nelle soffitte, le differenze si andassero a cercare anche in quello.

 

Ormai alcuni fumetti entrano come importanti attori in case d'asta famose, diventando pian piano veri e propri oggetti da collezione con la C maiuscola.  Ed il collezionismo "con la C maiuscola" è qualcosa di diverso.   Non è solo essere amanti appassionati di quello che si colleziona.  O almeno, non solo quello.

 

 

 

#5  Scritto il 23-08-2014 09:15

Ciao

Fai benissimo a tenerlo se ritieni che sia giusto però, solo per raccogliere il tuo invito alla discussione, per quello che riguarda la mia esperienza non in tutti i settori collezionistici l'oggetto difettato è apprezzato, nel mondo del collezionismo di dischi gli album con difetti all'origine non hanno un maggior valore. Per quanto ne so io ne nel mercato italiano del fumetto ne in quello americano gli oggetti difettati hanno un maggior valore, e, mentre in Italia gli unici prezziari che puoi trovare sono quelli dei commercianti, in america puoi avere un miglior riscontro per quanto riguarda il mercato collezionistico grazie a riviste come overstreet e wizard che non segnalano minimamente questo tipo di fumetto.Puoi guardare Mike amazing world of comics o i grandi siti d'asta americani (quelli che hanno venduto il 27 di detective comics per 1,075 milioni di dollari, per capirsi) e vedrai che nel mondo del collezionismo di fumetti generalmente non funziona così, sia in Italia che in America. Comunque questo non vuol dire che se lo metti in vendita puoi sempre trovare ti te lo valuta di bei soldoni. Il collezionismo in genere non ha regole definite, è mosso solo dalla passione, è ognuno dà alla passione, il valore che ritiene più giusto.

Buona giornata

claudiogioda
#6  Scritto il 23-08-2014 10:54

Le 500 lire con bandiere rovesciate non furono un errore, ma una moneta di prova.  Quelle 500 lire hanno una storia dietro, così come il Gronchi rosa, sono varianti uscite intenzionalmente ed è questa particolarità che li rende oggetti appetibili.  Un errore di stampa su un albo a fumetti non ha alcun impatto "emotivo" perché difficilmente c'è una storia dietro, viene percepito come un difetto, non come un valore aggiunto.  Nel collezionismo di fumetti sono ricercate le varianti, cioè copie dello stesso albo con qualche caratteristica diversa, ma che non è un errore tipografico.

 

Ad ogni modo ritengo non particolarmente significativo un paragone con altri campi collezionistici, poiché ogni ambito ha sue peculiarità che non automaticamente devono ripetersi.

 

La possibilità che un giorno gli errori di stampa possano essere ricercatissimi c'è, ma resta a mio parere remota: il collezionismo di fumetti ha già una certa maturità (circa 50 anni, non sono pochi) e i fumetti con errore di stampa sono sempre stati considerati meno appetibili di una copia standard.   Si è sempre cercato di affiancarli o sostituirli con copie perfette.  In alcuni casi sono ricercati come curiosità dai completisti, ma non vengono pagati con multipli rispetto alle copie standard.


Questo è quanto ha sancito il mercato degli ultimi 50 anni.  Le cose possono cambiare?  Certo possono cambiare, ma personalmente ritengo che il giorno in cui l'interesse si dovesse spostare maniacalmente su copie con evidenti errori di stampa (al punto da valutarle decine di volte rispetto alle copie standard) il collezionismo di fumetti avrà perduto molto del suo spirito più genuino.

Utente non pił registrato
#7  Scritto il 24-08-2014 01:30

angioc4 ha scritto:

...In ogni caso, a scanso di futuri pentimenti, me lo tengo.  Oltretutto sto parlando di un Diabolik che, anche se io non lo colleziono, è un fumetto di un certo rilievo...

dei diabolik valgono le prim annate

poi il loro valore cala, cala fino a 60 centesimi

come è stato spiegato non si possono fare paragoni con altri tipi di collezionismi:

ho sentito di un modellino, in scala ridotta, del Progetto di un mobile che vale 100 o mille volte di più del mobile d'antiquariato

ma questo perchè pezzo Unico e... Perfetto!

 

il tuo è un diabolik?

ma di che anno?

perchè non postate una foto così da parlare di qualcosa di "tangibile"?

claudiogioda
#8  Scritto il 24-08-2014 10:19

È un DK del 1968

#9  Scritto il 24-08-2014 16:15

Salve a tutti

Per precisare, non è una questione su un' oggetto specifico ma di personale vautazione. Per me, e a quanto sembra, per la stragrande maggioranza dei collezionisti, i fumetti con difetti dovuti e errorri accidentali hanno un valore minore.

Il 44 di Tex spillato e il 54 Zenith seconda serie, sempre spillato, furono frutto di una mancata comunicazione tra la casa editrice e la tipografia, il 180 di Tex con ombra...un ripensamento di Sergio Bonelli. poi c'è il 4 tre stelle, il 32 del Piccolo Ranger con la A gialla e svariati altri esempi. Comunque sono frutti di errori umani o di ripensamenti ma, in quel momento, "voluti" e quindi con una storia.

A mia opinione questo fa una enorme differenza, sia che si stia parlendo del N°1 del '58 di Tex sia che si parli del N°10 dell' anno XXXV di Diabolik. Ovvio che, nel primo caso, si parlerebbe comunque di alcune centinaia di euro mentre nel secondo caso, dal mio personalissimo punto di vista, si parla di un'oggetto ottimo per accendere il camino.

Non conosco tutti i campi collezionistici pertanto può anche darsi che, in certi settori, l' errore accidentale abbia un valore, però, per quelle che sono le mie conoscienze, non ho mai riscontrato questo tipo di valutazione.

Ad avvalorare la mia tesi c'è anche l'esempio della Collana Araldo il cui numero 266 (se non erro) è uscito erroneamente senza la scritta - Collana Araldo - ed ha un valore comune per la sua fascia, mentre invece, la copia corretta ha un valore molto maggiore.

Tutto questo per dire che il collezionismo in genere è bello; si impara a conoscere un po' della storia, dell' ingenuità e della passione che ha animato certe persone a creare oggetti nati soprattutto dal cuore. Per questo sono d'accordo con Claudio quando afferma che valorizzare certe cose rende il collezionismo qualcosa di freddo.

Mentre invece, approfondire, conoscere e ammirare è vivo e vitale.......( mi stò asciugando gli occhi :-) )

Buon pomeriggio a tutti!!!!!!!

giorgio bolognino
#10  Scritto il 24-08-2014 21:50

Posso solo aggiungere a quanto già sintetizzato efficacemente da Claudio che la versione del 1957 delle Caravelle risulta particolarmente famosa (come versione di prova), perchè aveva le punte delle bandiere orientate verso poppa (come con vento di bolina): è non era per nulla un difetto di conio. Da qui l'estrema rarità, perchè le monete di prova vennero date in omaggio a esponenti di spicco dell'epoca e ai parlamentari, quindi di fatto non circolarono. Ufficialmente ne vennero coniati 1004 esemplari; tuttavia,  indagini svolte dalla Guardia di Finanza appurarono che gli esemplari coniati furono probabilmente piú di 2000, comunque un numero limitatissimo (probabilmente numericamente inferiore alla 1a serie Tex Gigante 1 - 29). Scusate se mi sono fatto prendere dall'argomento...

Utente non pił registrato
#11  Scritto il 26-08-2014 19:54

Io non ho mai conosciuto un collezionista di fumetti che sbavasse per albi difettati......

DAGOBERT
#12  Scritto il 26-08-2014 22:09

Dall'idea che mi sono fatto, anzi gli albi difettati hanno un valore minore.

Utente non pił registrato
#13  Scritto il 27-08-2014 10:46

Grazie a tutti per l'interessante discussione.

 

Io di tanto in tanto tengo d'occhio il mercato.

Se mai vedrò in vendita un qualsiasi Diabolik con un difetto grafico simile al mio (sia ad 1 cent che a 10.000 euro)  ve lo faro sapere.

Così riapriamo la discussione

 

Angelo

Pierangelo Serafin
#14  Scritto il 27-08-2014 21:58

Io ho alcune copie fallate e me le sono tenute tutte ma è una specie di deformazione professionale in quanto di mestiere faccio lo stampatore. Gli errori più comuni riguardano le copertine e se ne trovano di frequenti più si va a ritroso nel tempo; epoche in cui i macchinari da stampa non erano sofisticati come quelli odierni oppure gli stampatori se ne fregavano di assemblare gli interni in eccesso con delle copertine non propriamente perfette (Nella logica di dare al cliente più copie per aumentare il fatturato oppure, semplicemente, perchè i macchinisti avevano combinato qualche casino facendo scarti in eccesso). A regola non dovrebbero esistere perchè il prodotto dovrebbe essere controllato nell'ottica di una minima etica professionale. Io ho un paio di fumetti (Il numero 2 di "Comix" della Mondadori ed il numero 2 di "Smack" della Corno;la maledizione del numero 2) con un sedicesimo interno ripetuto ed un numero di "American Heroes" della Play Press ed il numero 19 de "L'Uomo Ragno" della Star Comics con delle pagine stampate da un lato ed assolutamente bianche dall'altro (Il classico "doppio" cioè due fogli pescati insieme e non segnalati dalla fotocellula per cui quello sotto non viene stampato). L'esemplare più curioso rimane comunque la copia di "Batman" 47 della Mondadori con i tre sedicesimi ancora intatti (Cioè fogli di macchina interi non tagliati e non spillati) che ho trovato qualche anno fa in un negozietto di libri usati a Bassano del Grappa. Queste copie, a parte forse l'ultima, non dovrebbero avere un gran valore collezionistico ma stà di fatto che, in teoria per quanto detto prima, non sarebbero dovute finire in commercio.

Utente non pił registrato
#15  Scritto il 28-08-2014 08:11

Pierangelo Serafin ha scritto:

...Queste copie, a parte forse l'ultima, non dovrebbero avere un gran valore collezionistico ma stà di fatto che, in teoria per quanto detto prima, non sarebbero dovute finire in commercio...

il "problema" non è che sono finite in commercio ma...

che continuano a girare!

trovai un Flash play press con alcune pagine bianche

il cui uso, se fosse da collezione, è al massimo di usare quelle "buone"  per restaurarne un altro.

 

poi ho un Cap Star comix con doppia copertina:

non solo i fogli ma a volte anche le copertine vengono prese a due a due.

stessa cosa per un Dylen Dog, ma era solo incastrata.

 

ma il massimo per quei "collezionisti" che vogliono copie fallate sono i volumi della Planeta EdAgostini:

16dicesini in spagnolo inseriti nei volumi italiani!

passino gli essori dei letteristi spagnoli a cui ogni tanto "scappavano" alcune parole nel loro idioma,

ma come fanno a finire "parti" in spagnolo nei volumi in italiano?

mistero

?

e di quelli ne ho trovato più d'uno

perfino uno di quei classici da 400 pg

che mi feci sostituire in fiera

per evitare le lungaggini tramite fumetteria

ma sopratutto, per controllare la nuova copia!

 

a saperlo che a qualcuno interessava...

antonio farina
#16  Scritto il 28-08-2014 20:23

Un albo con difetti vale per l'appunto quanto un albo difettoso. Un prezzo d'amatore, che può spaziare da nulla a qualche fantastiliardo.

Per me, personalmente, non vale nulla.

Però può essere interessante per personalizzare le proprie collezioni.

Occorre comunque fare distinzioni precise, tra copie fallate, e copie con problemi specifici nella fase di lavorazione. Ad esempio, passaggi di colore saltati, o le classiche strisce stampate in origine a tre sovrapposte e non tagliate. Ecco, in questi casi esiste certamente un valore aggiunto.

In tutti gli altri casi ( pagine non stampate, o di altri albi, ripetute, stampe fuori registro, ecc) siamo solo di fronte ad oggetti farlocchi.

Utente non pił registrato
#17  Scritto il 30-08-2014 10:49
Modificato da il 30-08-2014 10:50

io personalmente ho un tex con un errore di stampa sulla copertina(e il tex numero 4 non prima stampa)... quindi non vale di più?...

claudiogioda
#18  Scritto il 30-08-2014 12:06

escluderei del tutto che possa avere un valore economico superiore ad un esemplare standard.

Utente non pił registrato
#19  Scritto il 30-08-2014 13:55

perchè vi limitate a dire

che ha un difetto di stampa

ma non quale?

 

il difetto sottrae valore ma ...

forse in qualcuno potrebbe darsi che...

 

non sarebbe il caso di allegare foto?

Pierangelo Serafin
#20  Scritto il 31-08-2014 00:34

Questa è la mia rarità. Fogli di macchina con sedicesimi del numero 47 di "Batman" Mondadori (1968).

Pierangelo Serafin ha allegato l'immagine:
3876.jpg