ALBI DELL'AVVENTUROSO

COLLANA
 ALBI DELL'AVVENTUROSO
 
PERCORSO  FUMETTI ITALIANI DOPOGUERRA Ed. Spada
EDITORE Edizioni Fratelli Spada
NAZIONE  Italy
ANNO 1963
NOTE  

LA COLLANA “ALBI DELL’AVVENTUROSO” DEI FRATELLI SPADA

 

Come si sa, verso la fine del 1962 i Fratelli Spada rilevarono da Nerbini (per il quale da tempo stampavano) gran parte delle collane e quindi divennero editori.

Però non si trattò solo di un’azione “meccanica”, cioè di un proseguire un qualcosa già avviato, ma, e questa collana ne è la prova, i Fratelli Spada ebbero sin da subito anche le idee chiare per quanto concerne le nuove proposte. Con la collana degli Albi dell’Avventuroso, che nel nome richiamava il mitico giornale di fumetti d’anteguerra, pensarono di re-introdurre due personaggi che mancavano da tempo dalle edicole e che, se mai avevano avuto una collana tutta per loro, erano comunque passate alcune generazioni e, per i giovani dei primi anni Sessanta essi erano invece un’assoluta novità: Bat Star e l’Agente Segreto X-9.

Il primo, Bat Star, altri non è che Brick Bradford, creato da William Ritt e Clarence Gray nel 1933, forse il più affascinante fumetto di fantascienza ed avventura mai apparso. In Italia non ebbe grandi fortune, sia perché in parte “oscurato” da Flash Gordon e dall’Uomo Mascherato con i quali condivideva le pagine dei giornali a fumetti, sia perché passò più volte attraverso cambiamenti di nome (Guido Ventura, Marco Spada, Antares e poi Bat Star) che ne compromisero una riconoscibilità. Infine perché le sue avventure, spesso lunghissime, videro raramente la luce nel formato albo, e piuttosto furono diffuse a puntate settimanali dai giornali, peraltro spesso incomplete.

Dunque quella dei fratelli Spada fu, di fatto, la prima vera collana a lui dedicata che, con i suoi circa 57  numeri riuscì a dare un’idea composita del personaggio.

L’Agente Segreto X-9, invece, era già più conosciuto, non fosse altro perché uscito pure lui, come Gordon e Jim della Giungla, dalla penna del grande Alex Raymond, e inoltre perché Nerbini sia nell’anteguerra che nel dopoguerra gli dedicò delle collane specifiche. Ma, e qui sta la novità della serie edita da Spada, mentre Nerbini aveva continuato a ristampare le storie del primissimo periodo, cioè appunto quelle di Raymond e poi Afonsky e Flanders, Giuseppe Spada puntò invece sul Phil Corrigan così come l’aveva ridefinito Mel Graff al’inizio degli anni Quaranta, e poi anche propose varie storie del suo successore, Bob Lubbers (che si firmava Lewis), che lo prese in carica all’inizio dei Sessanta.

Insomma una collana che avrebbe potuto soddisfare più di un palato: quello giovanile per la novità e quello degli ex-ragazzi degli anni Trenta, che vi ritrovarono gli eroi della loro giovinezza.  E così fu, tanto che dal gennaio del 1963, a cadenza settimanale, si giunse sino a luglio del 1965 con il n° 125.

La collana, riproponendo l’escamotage dei Super Albi lanciati da Nerbini, alternava a cadenza settimanale i personaggi: a Bat Star i numeri dispari ed all’Agente Segreto X-9 quelli pari. Di fatto, ogni personaggio era nelle edicole ogni quattordici giorni, finché, con il n° 115, Bat Star chiuse la serie e la collana proseguì con il solo X-9 che da quel momento ebbe numerazione progressiva, dal 116 al 125 con cadenza settimanale, benché dal n° 122 (nonostante fosse ancora dichiarato come “settimanale”) le date d’uscita denunciano invece una cadenza quattordicinale.

 

Le storie pubblicate.

Se per X-9 il discorso è più semplice, proprio perché il personaggio ha solo una produzione giornaliera, per Bat Star la faccenda è più complicata tra strisce giornaliere e tavole domenicali.

X-9, dunque, anziché iniziare con le storie di Mel Graff immediatamente successive al periodo Flanders, debutta sul numero 2 con una storia del 1958, per poi saltare qua e là lungo il periodo Graff e infine concentrandosi sulla più recente produzione di Lewis. Nel complesso una notevole mole di storie inedite, sebbene non in stretto ordine cronologico.

Bat Star, invece, cha parte dal n° 1, propone una storia domenicale dall’inizio “inventato” dalla redazione, dove in sostanza si fa un riassunto di anni e anni di tavole domenicali (dal 1933) per poi riallacciarsi, dopo poche pagine, alla tavola del 24 settembre del 1944. Il periodo precedente rimarrà infatti inedito fino all’avvento degli editori amatoriali, come il Club Anni Trenta di Genova che per primo colmò la lacuna con una (di fatto) prima edizione filologicamente impeccabile. La serie prosegue dunque sino al n° 45 pubblicando la produzione domenicale edita sino al 1956. Da quel momento in poi si passa alle strisce giornaliere, senza un ordine cronologico (si parte infatti dal 1946), per poi via via giungere finalmente con il n° 91 a quella che (allora) si riteneva essere la prima avventura: Le aquile del pacifico. Limite temporale che, ancora una volta, il Club Anni Trenta colmò con il periodo inedito.

La collana, a dispetto delle altre di Spada, contraddistinte da copertine plastiche di Mario Caria, si caratterizza invece per copertine in “linea” (al tratto) colorate a tinte piatte, ed eseguite in gran parte dal grande Germano Ferri, e poi da Mario Caria (un po’ sottotono, lontano dai suoi tipici mezzi-toni)  e, infine, da un giovanissimo che poi farà l’attore: Pippo Franco.

 

                                                                                                                 Maurizio Scudiero

Bat Star
Agente Segreto X9
< GRUPPO PREC. GRUPPO SUCC. >