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andrea ranzolin
#1  Scritto il 06-01-2018 21:54

Come ho avuto già modo di dire in un’altra discussione, Erio Nicolò è stato per me uno dei disegnatori portanti di Tex, forse perché mi ricorda gli anni della giovinezza e forse perché ha saputo caratterizzare il personaggio secondo un suo stile tutto personale che si discostava abbastanza da quello di Galep: un Tex serio e quasi mai sorridente, ma a me piaceva comunque un sacco. Ho cercato, quasi disperatamente, sui numeri di Tex usciti nel 1983 qualche ricordo di Nicolò (morto il 27 febbraio di quell’anno). Di solito Bonelli, o chi per esso, dedicava qualche riga in seconda di copertina o a pagina quattro per ricordare collaboratori o disegnatori scomparsi: Galep nel n. 402, Monti nel n. 498, Letteri nel n. 545, Sommer nel n. 565, Marcello nel n. 568, Muzzi nel n. 594, De la Fuente nel n. 598, Gamba e Segura nel n. 617 e altri ancora…Forse negli anni 80 non si era ancora pensato a questa importante incombenza. C’è anche da dire che ben due storie di Nicolò sono state pubblicate dopo la sua morte: “La valanga d’acqua” nei numeri 273 e 274 e “Un mondo perduto” nei numeri 282 e 283, quest’ultima in collaborazione con Monti. Un’ultima cosa: notare come, con un paio di baffi aggiunti, Tex diventerebbe l’autoritratto di Nicolò: è l’autore che si identifica nel personaggio ed è quello che è accaduto anche per Galep, come già detto altrove, e secondo me ancora più evidente in Letteri, soprattutto quello delle ultime storie: quell’autoritratto degli anni 80 è proprio il suo Tex!

andrea ranzolin ha allegato le immagini:
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Dr Fiesmot
#2  Scritto il 07-01-2018 08:20

Bravo Andrea

Ottima ricerca